Vinificazione

Siamo presenti sul mercato dei vini da quando lo ricordiamo, sebbene da prima solo con vini sfusi. La storia è stata burrascosa, i confini si sono spesso spostati ed era difficile soddisfare le aspettative di sempre nuovi mercati. Abbiamo persistito con i vitigni che si sono dimostrati più adatti a questi luoghi, soprattutto la ribolla e il merlot. Nella seconda parte del secolo scorso abbiamo permesso alla Cooperativa vinicola di decidere dei nostri compensi; Robi ci ha lavorato dal 1989 al 1994 come capo cantiniere.
Contemporaneamente preparavamo tutto il necessario per iniziare a imbottigliare i nostri vini usando il nome di famiglia. Quando abbiamo trasferito la lavorazione nella nuova cantina, con l’annata 1999, abbiamo deciso di usare il nome Dobuje. La cantina può contenere 1000 hl di vino, quasi il triplo del nostro raccolto annuo. Siamo convinti del fatto che i buoni vini non possano maturare in pochi mesi, li lasciamo perciò invecchiare in botti e bottiglie per uno, due o anche tre anni.
Le annate sono sempre diverse, perciò non seguiamo regole precise, tranne l’imperativo di base. Il vino deve trasmettere armonia. “Cerco l’armonia ovunque: in me stesso, nella natura, in ogni cosa prodotta con le mani o l’intelletto e naturalmente anche nei vini,” così Robi descrive il proprio motto nel lavoro e nella vita.